Esempio di traduzione - Il preannuncio del mondo che verrà

La prima traduzione integrale in lingua Italiana del Prognosticum Futuri Saeculi di Giuliano di Toledo, sarà disponibile in libreria a partire da Febbraio 2012!

Flag of Spain                        


Home
Giuliano di Toledo
Prefazione - Nota intr.
L’indice del volume
Antichi manoscritti
Ed. a stampa XVI sec.
L’autore del volume
Giudizi sull'opera
Esempio di traduzione
Dove acquistare il libro

Scrivi all'Autore tstancati@gmail.com

 

INIZIA IL LIBRO TERZO - SULLA FINALE RESURREZIONE DEI CORPI.

 

I. Nessun uomo conosce il tempo e il giorno del giudizio.

 

Il Signore ha voluto che il tempo o il giorno del giudizio fossero a

noi sconosciuti. Leggiamo, infatti, che ai discepoli che lo interrogavano

circa l’ultimo giorno, e che gli chiedevano: Quale sarà il segno della tua

venuta e della fine del mondo? (Mt 24, 3; Mc 13, 4), lo stesso Signore

rispose: Quanto poi a quel giorno o a quell’ora, nessuno li conosce, neanche

gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre (Mc 13, 32; cf Mt

24, 36 ). Sebbene lui dica di non conoscere queste cose, non si può

giudicare che il Figlio stesso ignorasse ciò, ma che pur conoscendolo,

non vuole dirlo agli altri. ‘Infatti, quando lo stesso Signore per mezzo

del profeta dice: Poiché il giorno della vendetta era nel mio cuore (Is 63, 4),

indica con ciò di saperlo, ma che non intende rivelarlo a tutti.’

 

II . Se sia credibile che esista un luogo particolare dove da Dio sarà compiuto il giudizio.

 

Non ricordo con facilità che cosa di ciò io abbia letto in alcuni codici:

dal vaticinante profeta Gioele questo abbiamo imparato, che nel tempo

del giudizio tutte le genti dovranno essere giudicate dal Signore nella

valle di Giosafat. Così, infatti, lo stesso santo profeta dice: Poiché, ecco,

in quei giorni e in quel tempo, quando avrò fatto tornare i prigionieri di

Giuda e Gerusalemme, riunirò tutte le nazioni e le farò scendere nella valle

di Giosafat, e là verrò a giudizio con loro (Gl 4, 1-2). Ma ascoltiamo in

che modo Girolamo interpreta queste parole, affinché il lettore possa

meglio conoscere dalle sue parole questo luogo di Giosafat, nel quale

è detto che si svolgerà il giudizio, se si debba cioè intendere in maniera

propria o in modo figurato. Dice infatti lo stesso beato Girolamo:

‘[il termine] Giosafat si deve intendere come giudizio del Signore.’2

Questo dunque è ciò che dice: Quando avrò compassione di loro, cioè

di coloro che saranno riconosciuti dalla confessione del mio nome,

allora condurrò tutti i miei nemici nella valle del giudizio. Inoltre l’espressione ‘tutte le genti,’

o designa tutte le nazioni incredule, o indica tutti i demoni, perchécosìprosegue lo

stesso dottore nel corso della stessa trattazione: ‘Costoro, cioèquelli

che chiama nazioni incredule, o demoni, non saranno giudicati sui

monti, non nelle pianure, ma nelle profonditàsotterranee, affinchélo

stesso luogo del giudizio sia immediatamente anche per la pena.'

 

III. Nessun uomo conosce per quanti giorni si protrarrà quel futuro giudizio.

 

‘Che Cristo verrà dal cielo per giudicare i vivi e i morti lo sostiene

tutta la Chiesa di Dio nella confessione e nella professione [della fede];’

come dice il beatissimo Agostino, ‘questo lo chiamiamo il giorno finale

del giudizio, vale a dire l’ultimo tempo. In veritàèincerto per quanti

giorni si protrarràil giudizio futuro.’

 

IIII. Il terrore per l’avvento di Cristo. Egli verrà per il giudizio e
compirà il giudizio nello stesso modo in cui fu giudicato.

 

Cristo, Figlio di Dio, concluso il termine del mondo, verrà con

tutti i santi per il giudizio nello stesso aspetto del corpo con il quale

ascese al cielo. A causa di lui, infatti, che viene dal cielo per il giudizio,

secondo ciò che egli stesso disse nel vangelo: Le potenze dei cieli saranno

sconvolte. Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo e allora si

batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell’uomo

venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria. Egli manderà

i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro

venti, da un estremo all’altro dei cieli (Mt 24, 29-31). Anche l’apostolo

Paolo cosìdice dell’avvento del suo giudizio: Perché il Signore stesso, a

un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà

dal cielo (1Ts 4,16), [mentre] il salmista proclama: davanti a lui un fuoco

divorante, intorno a lui si scatena la tempesta (Sal 50, 3): perché quello

stesso che un tempo venne in incognito per essere giudicato, verrà

allora manifestamente per giudicare tutti. Riuniti quindi tutti i suoi

santi, egli verrà dal cielo, secondo quello che Isaia afferma....


Home | Julian of Toledo | Preface | Table of Contents | Ancient Manuscripts | A printed edition (XVI c.) | About the Editor | Where to buy

This website has been optimized for Internet Explorer 9