Giuliano di Toledo - Il preannuncio del mondo che verrà

La prima traduzione integrale in lingua Italiana del Prognosticum Futuri Saeculi di Giuliano di Toledo, sarà disponibile in libreria a partire da Febbraio 2012!

Flag of Spain                        


Home
Giuliano di Toledo
Prefazione - Nota intr.
L’indice del volume
Antichi manoscritti
Ed. a stampa XVI sec.
L’autore del volume
Giudizi sull'opera
Esempio di traduzione
Dove acquistare il libro

Scrivi all'Autore tstancati@gmail.com

 

San Giuliano di Toledo* (642 – 690 d.C.)
Cattedrale di Toledo, Sala Capitolare
Autore: Juan de Borgoña - (s. XVI)

(Por gentile concessione dell'Archidiocesi di Toledo)

Importante figura di teologo della Spagna visigota, prima dell'invasione araba. Di probabile discendenza ebraica ma di famiglia già cristiana, fu educato ad una profonda e vasta cultura nella scuola cattedrale di Toledo, sotto la sapiente guida del dotto Vescovo Eugenio II, insigne poeta. Non potendo realizzare il desiderio di consacrarsi alla vita monastica, divenne chierico e poi sacerdote, approfondendo molto le sue conoscenze bibliche, teologiche, filosofiche, storiche, poetiche etc. Fu ottimo conoscitore della letteratura patristica, anche di quella greca, cosa abbastanza rara in occidente a quei tempi. Nel 680 fu eletto e consacrato vescovo di Toledo, esercitando per un decennio un ministero pastorale di notevole levatura teologica, morale, spirituale e politica, in linea, quindi, con quello dei grandi vescovi spagnoli come Ildefonso di Toledo e Isidoro di Siviglia, ma molto al di sopra della gerarchia cattolica del suo tempo. Aumentò, e di molto, il già ricco patrimonio librario della biblioteca episcopale di Toledo. Nella storia della teologia la  figura di Giuliano di Toledo risulta importante perché alla sua presidenza è legata la celebrazione di ben quattro importanti Concili della Chiesa toledana (dal XII al XV), ma anche e soprattutto per la sua produzione teologica, in particolare escatologica. Durante il suo episcopato sostenne anche una vibrante polemica contro i teologi della Curia romana che vedevano delle ambiguità nella formulazione di alcune sue tesi cristologiche. Per difendersi da queste accuse compose in successione due opere che portano lo stesso titolo, Apologeticum, in cui con forza, e una notevole dose di sarcasmo, si difese egregiamente dagli attacchi dei teologi, senza peraltro mettere mai in discussione la sede di Pietro e il suo ruolo. Il XIV e il XV concilio di Toledo, in segno di totale adesione al suo Primate, integrarono il primo e il secondo Apologetico nei loro atti ufficiali. La vicenda si concluse con le felicitazioni del Papa! Fu anche un riformatore liturgico, nonché autore di diversi testi liturgici per la Chiesa di Toledo. Autore di molte opere, 17 secondo i suoi biografi, di vario argomento: biblico, teologico dogmatico, liturgico, storico, forse di grammatica etc., il suo più grande merito fu, però, la composizione, nel 688, due anni prima della sua morte, di quello che è giustamente considerato il primo e più antico trattato sistematico di Escatologia cristiana: il Prognosticum futuri saeculi, in tre libri, dedicati rispettivamente alla morte, alla situazione delle anime prima della parousìa finale di Cristo, e alla resurrezione finale dei morti. Nell'opera, che fa di Giuliano di Toledo il vero padre dell'escatologia cristiana sistematica, egli utilizza ampiamente la Scrittura, in esegesi strettamente letteralista; ma anche, e abbondantemente, gli scritti dei Padri della Chiesa (sia latini che greci), considerandoli già come patrimonio e fonte teologica, insieme ad una notevole serie di argomentazioni teologiche. È molto probabile che l'opera sia stata composta per la formazione teologica del clero di Toledo. Per la sua brevità e completezza il Prognosticum ebbe, però, un grande apprezzamento e una conseguente straordinaria diffusione in tutta Europa a partire dal IX secolo (si ipotizzano in 1500/2000 i manoscritti diffusi nelle biblioteche dei monasteri e delle Scholae medievali dal IX al XII sec.), esercitando, inoltre, un notevole influsso sull'elaborazione della teologia escatologica dell'età carolingia, della prima scolastica e soprattutto sulle Sententiae (distinctiones XXI, cc. 1-5 e XLIII-L) di Pietro Lombardo, testo, come è noto, di assoluto riferimento per la teologia medievale, commentato dai più grandi Maestri delle Università del XIII secolo. L'opera di Giuliano vi viene ripetutamente utilizzata e il suo autore citato direttamente dal Magister Sententiarum. Il contributo più interessante del Prognosticum consiste nell'importante distinzione strutturale di una fase duplice dell'escatologia: la fase intermedia, o escatologia delle anime, e quella finale, o collettiva, degli eventi escatologici. Tale originale distinzione metodologico-epistemologica impostata da Giuliano di Toledo, attraverso la Scolastica medievale e i testi del Magistero teologico arriverà, non senza contestazioni storiche e teoretiche, fino alla recuperata visione escatologica del Vaticano II e dei documenti magisteriali contemporanei, compreso il Catechismo della Chiesa Cattolica.

Bibliografia

Sancti Iuliani Toletanae Sedis Episcopi Opera, pars I, (= Corpus Christianorum, Series Latina, CXV), Turnholti, Brepols, 1976. Il volume contiene l'importante Introduction (pp., VIII-LXXIV) alla vita e alle opere del teologo spagnolo redatta da J.N. Hillgarth, curatore dell'edizione critica degli scritti di Giuliano di Toledo;  C. POZO, La doctrina escatológica del APrognosticum Futuri Saeculi de San Julián de Toledo, in Est. Ecl. 45 (1970), pp. 173-201; T. STANCATI, Alle origini dell'Escatologia Cristiana sistematica: Il Prognosticum futuri saeculi di San Giuliano di Toledo (sec. VII), in Angelicum LXXIII (1996), pp. 401-433.

                                                                                                                                                                    T. Stancati O.P.

* Vedi T. Stancati, s.v. Giuliano di Toledo, in Lexicon, Dizionario Enciclopedico dei Teologi, Casale Monferrato (To.), Piemme, 1998, pp. 579-580. Per gentile concessione dell’Editore.


Home | Julian of Toledo | Preface | Table of Contents | Ancient Manuscripts | A printed edition (XVI c.) | About the Editor | Where to buy

This website has been optimized for Internet Explorer 9